Effluvio
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Effluvio

 

Andrea Marliani

Effluvio
dr. Andrea Marliani
dermatologo – endocrinologo
in Firenze
 
La caduta dei capelli costituisce spesso l’unico vero sintomo di calvizie incipiente. D’altra parte quanto più questa è vistosa tanto meno corrisponde, nella quasi totalità dei casi, ad un reale pericolo di calvizie.
La caduta di alcune centinaia, talvolta migliaia, di capelli al giorno definisce il fenomeno dell’effluvio, evento impressionante, spesso fonte di ansia e disperazione, ma generalmente benigno, autolimitato, reversibile, senza mai vera involuzione del pelo verso il vellus o perdita dell’annesso cutaneo per atrofia del follicolo. Nell’effluvio non c’è quindi una vera perdita di capelli.
L’effluvio è comunissimo, tanto che possiamo affermare che non esiste persona che non lo abbia sperimentato almeno una volta nella vita, e la sua benignità rende ragione dell’efficacia di tante “cure” empiriche e irrazionali. Nonostante le cure quasi sempre l’effluvio si arresterà e regredirà spontaneamente con soddisfazione di tutti: paziente e terapeuta.
Distinguiamo un effluvio in telogen (telogen effluvium) ed un effluvio in anagen (anagen effluvium).

Effluvio in telogen

Il telogen effluvio, quale descritto da Kligman, è un fatto acuto che segue un episodio emotivamente importante. E’ caratterizzato dalla caduta in telogen di centinaia e talvolta migliaia di capelli al giorno. All’esame microscopico si potrà osservare che si tratta quasi esclusivamente di capelli in fase telogen, perfettamente formati (terminali) e senza segni di involuzione (non vellus): “telogen maturi”. Si tratta in pratica di un’ “onda di muta”.
Generalmente a causare un telogen effluvio acuto è un evento “stressante”, forte e di breve durata, che colpisce i capelli nella sottofase anagen 6° costringendoli a “rifugiarsi” in telogen.
L’evento può colpire un numero altissimo di capelli, fino all’85% (cioè tutti gli anagen 6), provocandone una caduta diffusa che inizia dopo 12-15 settimane per protrarsi circa 3 mesi (cioè la durata della fase telogen). Successivamente la caduta di capelli si arresta spontaneamente ed i capelli ricrescono.
La maggior parte dei pazienti con telogen effluvio lamenta “dolore alla base capelli” o la “sensazione di punture di spillo sul cuoio capelluto”. La causa di questa sensazione non è affatto chiara ma è troppo semplicistico definirla di natura nevrotica o psicologica.
Durante l’effluvio il rapporto fra anagen e telogen (tricogramma) si altera in modo impressionante: almeno il 25% fino all’85% dei capelli si trova in questo periodo in fase telogen. La conta dei capelli caduti (Wash test)raggiunge i 600 – 1000 capelli ed oltre. Infilando le dita fra i capelli del paziente e tirando delicatamente (Pull test) si possono contare talvolta centinaia di capelli che rimangono fra le dita. I test ematochimici sono raramente utili, se non sono presenti i sintomi di una malattia sistemica, ma talvolta (nelle forme post infettive) ci può essere una linfocitosi superiore al 33% con punte di 4500 linfociti /ml.

L’unico trattamento razionale del telogen effluvio acuto è quello di allontanare la causa che lo ha provocato, ma spesso si rende necessario fornire al paziente preoccupato una qualsiasi “terapia” che dimostrerà “l’interessamento” del medico e farà trascorrere il tempo necessario a che l’effluvio si risolva spontaneamente.
Possiamo comunque affermare che i corticosteroidi giovano! Solitamente prescriviamo l’applicazione locale di un derivato non alogenato dell’idrocortisone (ad esempio idrocortisone butirrato) e, nelle forme più gravi, una iniezione intramuscolare ogni 7 – 10 giorni di metilprednisolone da 40 mg per una – tre volte. Spesso i risultati a breve sono rapidissimi con arresto dell’effluvio e ripresa dell’anagen dei follicoli.

CAUSE COMUNI DI TELOGEN EFFLUVIO ACUTO

stress acuti fisici o psicologici
interventi chirurgici
parto e allattamento
malattie febbrili
avvelenamenti
emorragie
lutti
etc.

 

Nel telogen effluvio cronico il paziente, più spesso una donna, lamenta da mesi o da anni una rilevante caduta di capelli senza variazioni stagionali e la causa dovrà essere ricercata in un evento perturbante del ciclo pilare ad andamento cronico, spesso senza tendenza alla risoluzione spontanea. Il tricogramma è alterato: almeno il 20% dei capelli si trova in fase telogen. Al Wash test il numero di capelli caduti si attesta intorno a 200. Al pull test si potrà contare qualche decina di capelli fra le dita. Con il tempo si rende evidente una ipotrichia più o meno spiccata.
Malattie infettive croniche, collagenopatie, stati carenziali, disturbi endocrini, situazioni nevrotiche o depressive, uso o abuso cronico di farmaci sono tutte cause possibili di telogen effluvio cronico e vanno ricercate. Ci soffermiamo qui solo su alcuni aspetti particolari. Talvolta si potrà dimostrare una leucopenia ed in questo caso sarà necessaria la ricerca degli anticorpi antinucleo La presenza nel siero di anticorpi antinucleari, a titolo generalmente basso, non dovrà essere sottovalutata perché un telogen effluvio cronico può essere causato da tutte le collagenopatie autoimmuni e può anche essere il segno d’esordio di un lupus eritematoso sistemico, talvolta anche “minimo”, di cui l’effluvio può essere il sintomo predominante. Sarà perciò sempre necessario indagare anamnesticamente il paziente, di solito una donna, su un eventuale fenomeno di Raynaud, artralgie, afte orali, pleuriti, nefriti, aborti ripetuti: questi sintomi devono essere chiesti esplicitamente perché è difficile che il paziente li riferisca. Nei casi in cui si sospetta una condizione di “pre-lupus” o di “lupus minimo” si può tentare un ciclo di prednisone o di clorochina. La sideropenia è di riscontro frequente, specie nelle donne, il suo ruolo come causa di effluvio è discutibile, ma può essere il segnale della carenza di altri oligoelementi la cui importanza è basilare nella fisiologia pilare come il magnesio ed ancor più lo zinco. Il fabbisogno giornaliero di zinco è stimato intorno a 10-15 mg per l’adulto. La zinchemia normale è di 0,8-1,5 mg/l di siero (0,082 – 0,158 mg/dl). Valori di zinchemia sotto 0,6 mg/l si accompagnano a telogen effluvio cronico e sono causati da insufficiente apporto del metallo con la dieta o a difetto di assorbimento intestinale. A quei pazienti in cui sia accertato un basso livello plasmatico di zinco prescriveremo quindi supplementi di solfato di zinco. Se la zinchemia, corretta dall’apporto extra del metallo, non si manterrà normale nel tempo, dovremo sospettare un deficit di assorbimento che dovrà essere cronicamente corretto. I deficit di minerali ed elettroliti (ferro, magnesio, zinco, calcio, sodio, potassio) dovranno comunque tutti essere ricercati, indagati e corretti. Nelle giovani donne è bene far attenzione alla qualità e alla quantità della alimentazione. Sono frequenti oggi le forme palesi e larvate di anoressia nervosa e le diete incongrue e deficitarie intraprese per convinzioni pseudo-salutistiche, “morali” o religiose.

 

CAUSE COMUNI DI TELOGEN EFFLUVIO CRONICO

malattie sistemiche croniche (infettive metaboliche o neoplasiche)
donazioni di sangue frequenti
gravi malattie psichiche
uso cronico di farmaci (retinoidi, interferon, allopurinolo, anticonvulsivanti,
antitiroidei, betabloccanti, eparina, litio,dicumarolici,
vitamina A, certi contraccettivi orali, etc.)
distiroidismi
etc.

 

Effluvio in anagen

Quando l’evento stressante che colpisce la fase anagen 6° è di intensità tale da non permettere al capello di “rifugiarsi” in telogen, questo cade in anagen. Si tratta di un effluvio di molte centinaia o migliaia di capelli al giorno che si manifesta dopo pochi giorni dall’evento che lo ha provocato. In questo caso al tricogramma il rapporto anagen e telogen può essere normale ma all’esame microscopico si potrà facilmente osservare che buona parte (fino all’85%) dei capelli caduti sono anagen distrofici.
Sono naturalmente frequenti anche forme di passaggio fra effluvio in telogen ed effluvio in anagen, quando lo squilibrio metabolico che colpisce il capello non è sufficientemente forte da far cadere tutti gli anagen ma permette ad una parte di questi di arrivare al telogen. Il tricogramma in questi casi non sarà normale ma sarà simile a quello di un defluvio in telogen, però l’esame microscopico mostrerà che i capelli caduti sono, in numero elevato, anagen distrofici.
L’esempio clinico di gran lunga più importante di anagen effluvio è l’alopecia areata, quadro che è ampiamente trattato in un capitolo dedicato.
Anche l’anagen effluvium è, il più delle volte, ad andamento benigno e spontaneamente reversibile ed il trattamento di scelta consiste ancora nell’allontanamento della causa scatenante, quando questo è possibile.

 

CAUSE COMUNI DI ANAGEN EFFLUVIO

alopecia areata
chemioterapia antineoplastica
radiazioni ionizzanti
forti rialzi termici
dieta aproteica
avvelenamenti
farmaci (arsenico, bismuto, colchicina, tallio, citostatici etc.)

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