Ipotiroidismo
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Ipotiroidismo

Andrea Marliani

L’IPOTIROIDISMO
dr Andrea Marliani
Firenze
Nell’ipotiroidismo cronico franco la cute e gli annessi cutanei sono fra le strutture che vengono compromesse. L’ipotiroidismo può essere la conseguenza di una tiroidite, di un intervento chirurgico, di una terapia radiologica. La cute è pallida e secca. Le unghie sono fragili e sottili. I capelli anch’essi fragili, secchi e sottili, si diradano cadendo in telogen ma senza determinare mai una vera calvizie (effluvio cronico in telogen da ipotiroidismo). E’ descritta come caratteristica la perdita della metà temporale delle sopracciglia e la rarefazione dei peli ascellari e pubici. Nell’ipotiroidismo à costante l’ipercolesterolemia e frequente l’ipoproteinemia. Vi è inoltre anemia ferrocarenziale ed ipozinchemia, da sole sufficienti ha giustificare l’effluvio. L’effluvio si manifesta anche perché la tiroxina, per la sua azione sui fattori di crescita, svolge un ruolo essenziale nelle prime fasi di crescita del capello (anagen 1 – 2). TRH e TSH sono molto alti. La prolattina è alta per effetto dei valori elevati di TRH. L’iperproduzione di prolattina stimola la surrene alla produzione di androgeni convertibili in testosterone. Per la carenza di tiroxina anche la globulina legante il testosterone nel sangue, SHBG prodotta dal fegato sotto stimolo tiroideo, diminuisce e diminuisce anche la sua affinità per il testosterone, il che equivale a dire che una maggiore quantità di ormone si ritrova libero nel sangue con la possibilità di trasformarsi in diidrotestosterone. Questo meccanismo patogenetico, ipotizzabile solo in presenza di ipoproteinemia, rappresenterebbe la causa dell’ipertricosi e della perdita androgenetica dei capelli che comunque può manifestarsi solo in presenza di ereditarietà per alopecia androgenetica.

In un soggetto sano questo meccanismo patogenetico legato all’aumento della frazione libera del testosterone è comunque assai poco importante nel determinare alopecia perché, in condizioni fisiologiche, la capacità di legame della SHBG è tale da essere sempre lontana dalla saturazione. Inoltre la sua affinità per il testosterone è talmente elevata che lega circa il 99% dell’ormone ed aumentarla o diminuirla di poco non modifica di fatto la disponibilità della frazione libera. La frazione libera del testosterone è, in soggetti sani, sempre funzione il suo valore totale (intorno all’1%), non hanno quindi alcuna logica gli esami di valutazione del testostrone libero e della SHBG. Diversa è la situazione in pazienti ipoproteinemici o diprotidemici. Un dosaggio della testosteronemia, se le proteine sono nella norma, ci da anche il valore della frazione libera dell’androgeno.

L’alopecia nell’ipotiroidismo ha un decorso molto lento e graduale e colpisce diffusamente tutto il cuoio capelluto sotto forma di “effluvio cronico”. Al tricogramma si osserva un aumentato numero di bulbi distrofici e/o in telogen, il che significa che la fase di crescita attiva dell’anagen è ridotta, così un numero sempre maggiore di capelli passa alla fase catagen e quindi alla fase di caduta (telogen) in un tempo più breve del normale. Questa situazione definisce il telogen effluvio cronico. Clinicamente i capelli appaiono ruvidi, secchi e fragili. Tale aspetto è probabilmente dovuto anche ad una alterata secrezione sebacea.

L’ipotiroidismo subclinico è uno stato asintomatico in cui l’iperstimolazione tireotropinica, secondaria a riduzione dei livelli circolanti di ormoni tiroidei, garantisce un apparente eutiroidismo. Talvolta vi è iperplasia della tiroide, il gozzo, più o meno pronunziata. Talvolta questi pazienti hanno come unico segno l’ipercolesterolemia. Inoltre l’assorbimento intestinale di metalli come ferro, zinco, magnesio, rame, calcio e di vitamine come la B12 ed i folati è rallentato, con conseguente anemia sideropenica e talvolta con caratteri di macrocitosi (anemia pseudo perniciosiforme).
In questi soggetti sono spesso presenti anticorpi anti TG (anti tireoglobulona) e/o soprattutto anti TPO (anti perossidasi microsomiale tiroidea). I livelli di TSH sono di norma elevati in condizioni basali e, se non lo sono, presentano una iper risposta allo stimolo con TRH. I livelli di ormoni tiroidei sono spesso ancora nella norma, sia pur nella fascia dei valori bassi. La prolattina è frequentemente elevata come conseguenza dei valori alti di TRH. Frequentemente elevato è il colesterolo. L’effluvio è conseguenza della anemia e della ridotta attivazione dei fattori di crescita.

Si può porre diagnosi di ipotiroidismo dosando l’ormone stimolante la tiroide (TSH) e la tiroxina (T4). Un ipotiroidismo primitivo è caratterizzato da alti valori plasmatici di TSH e bassi o normali di T4. I valori plasmatici normali di T4 sono compresi fra 5 e 12 mg/dl o 65 – 155 nanomoli/L. I valori normali di TSH sono compresi fra 0,5 e 4 mU/L. Ogni qualvolta osserviamo pazienti, specie di sesso femminile, affetti da alopecia a tipo androgenetico o da ipotrichia diffusa a tipo telogen effluvio cronico, richiediamo di routine fra i vari esami anche il dosaggio del fT4, il TSH e la colesterolemia.

 

BIBLIOGRAFIA

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