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La Bella e la Bestia, una fiaba nata dalla penna di madame Leprince de Beaumont, è diventato un breve tempo un mito, un mito contemporaneo: descrive il fascino ed il desiderio che istintivamente esercita sull'essere umano il connubio fra animalità e istintualità.

« In un luogo che non è altro che l'indefinito
paese delle fiabe, un ricco mercante, rovinato da una tempesta
in cui sono, andate perse le sue navi cariche di mercanzie, abita
con le tre figlie e il figlio. Due delle figlie sono persone molto
cattive che riducono in schiavitù Bella, la vera Cenerentola
della famiglia.
Questo padre buono e debole, ha appreso da poco una grande notizia:
una delle sue navi è stata ritrovata. [] Bella, quando
suo padre si mette in cammino verso il porto, gli domanda di riportarle
una rosa. [] E' l'inizio del dramma.
Immaginiamo che il pover'uomo perda il suo cammino. Cerca la strada,
trascinando il cavallo per le briglie, quando intravede una luce.
I rami degli alberi si scostano. Penetra in un passaggio. I rami
si richiudono. Eccolo scoprire poco a poco un immenso castello
vuoto, gremito di enigmi, candelabri che si accendono da soli
e statue che sembrano viventi. []
Si avvicina ad un cespuglio di rose pensa alla richiesta di Bella.
Ne coglie una. In quel momento l'eco che gli rimandava i suoi
"Heilà!" e i suoi "C'è qualcuno?",
diventa una voce terribile che grida: "Heilà!"
il mercante si volta e vede la Bestia. Il suo aspetto è
quello di un grande Signore con il viso e le mani di una fiera
selvaggia. E questa bestia espone il misterioso postulato del
racconto: "Voi avete rubato le mie rose, voi morirete. A
meno che una delle vostre figlie non acconsenta di morire al vostro
posto".
E' molto probabile che questa rosa sia il primo meccanismo di
una trappola dove si perderà Bella, per l'eternità
[].
Presso la Bestia, Bella non avrà la sorte che si attendeva.
La trappola funziona a meraviglia. La Bestia la circonda di lusso
e di cortesie. Perché questa bestia feroce è una
buona bestia. Soffre della sua bruttezza e questa bruttezza commuove.
Poco a poco Bella ne sarà toccata, ma suo padre è
malato. Uno specchio magico glielo prova. Anche lei a sua volta
cade malata. La Bestia finisce per socchiudere la trappola. Bella
ottiene otto giorni per recarsi da suo padre con la promessa di
tornare. [] Presso suo padre Bella, con i suoi abiti, suscita
la gelosia delle sorelle. Loro si adoperano per carezzarla e abbindolarla
con le loro false lacrime impedendole di partire. In breve la
riducono di nuovo in schiavitù. Bella non ha mantenuto
la sua promessa. Non osa più raggiungere il castello. Vede,
nello specchio, la Bestia che piange. Nella sua casa non c'è
che solitudine [].
Arriva al castello. Dov'è la Bestia? Chiama, corre, la
cerca. La trova morente sul bordo dell'acqua. [] Sul bordo dell'acqua,
Bella si lamenta. Supplica la Bestia di ascoltarla. La Bestia
mormora "è troppo tardi". Bella arriva a dirgli
"Io vi amo". [] In quel momento, la Bestia si trasforma
sotto lo sguardo amoroso di Bella. E' lo sguardo d'amore di una
giovane donna che doveva spezzare l'incantesimo. Bella fa un balzo
indietro perché davanti a lei si para un Principe Affascinante.
[] Sembra che Bella rimpianga un po' la buona bestia. [] Ma la
fine di una favola è la fine di una favola.»
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