La psoriasi è una frequente dermatosi cronica eritemato-squamosa
con squama tipica (psoriasica), circoscritta o diffusa con sedi
preferenziali (gomiti, ginocchi, cuoio capelluto), geneticarnente
determinata con penetranza variabile (non tutti i componenti di
una famiglia manifestano cioè la malattia o la presentano
a vari livelli di gravità) , con istologia tipica (dilarazione
capillare papillare, microascessi epidermici sterili, iperparacheratosi)
e accelerato turn over della cheratoogenesi, da cause non precisate,
di difficile trattamento.
L'elemento caratteristico è, nei casi tipici, inconfondibile:
una chiazza eritematosa a limiti netti. coperta (anche incompletamente,
lasciando un bordo libero eritematoso) da un cumulo sguamoso formato
da squame bianco-argentee, friabili, evidenziabili con una piccola
manovra di grattamento che rende più bianca la chiazza
(per penetrazione di aria fra squama e squama) e che libera piccoli
frammenti micacei della squama stessa (segno detto della goccia
di cera, per similitudine col tentativo di grattar via una goccia
di cera da un tessuto). Continuando il grattamento (grattamento
metodico di Brocq) tutto il cumulo squamoso viene allontanato:
rimane una membranella lucida (umida) trasparente (si intravedono
i vasi dilatati), detta membrana di Duncan-Bulkley. estremamente
fragile. la cui asportazione o rottura anche parziale provoca
la comparsa di una fine punteggiatura emorragica (segno della
rugiada sanguigna o di Auspitz. Tav. XIII c). La semeiotica descritta
è quella che permette la diagnosi morfologica di psoriasi.
Si può aggiungere che qualche volta si nota un alone pallido.
pseudo-ipocromico (segno di Voronoff).
Le singole chiazze di figura rotondeggiante possono essere di
varia grandezza ma di solito sono abbastanza uniformi nello stesso
caso: di qui le varietà morfologiche di p. punctata (chiazze
puntiformi) di p. guttata (come gocce), nummulare (come monete).
Possono anche assumere gli aspetti meno frequenti di p. circinata
(per risoluzione centrale), di p. figurata (unione di più
chiazze) di p. serpiginosa (estensione centrifuga disomogenea
elo verso una sola direzione) o addirittura geografica. Riguardo
all'estensione, possiamo avere una psoriasi circoscritta (localizzata,
accantonata) e una psoriasi diffusa o addirittura generalizzata
o universale. In quest'ultimo caso. che rappresenta l'estensione
massima della dermatosi. la presenza di qualche piccola «isola»
di cute sana la differenzia. insieme con altri segni, dalla eritrodermia.
Ne deriva che qualunque zona può essere colpita dalla psoriasi
ma nella grande maggioranza dei casi la localizzazione preferenziale,
già accennata. costituisce un criterio diagnostico: la
psoriasi preferisce infatti le regioni estensorie e le «sommità»,
i punti di «appoggio in particolare le regioni del ginocchio,
del gomito, la regione sacrale ma anche il cuoio capelluto (prevalentemente
ai margini di inserzione).

La psoriasi si presenta sul cuoio capelluto, con chiazze rossastre coperte da cumuli compatti di squame color bianco-argenteo. Nelle forme più gravi tutto il cuoio capelluto può esserne coperto (psoriasi a "calotta" o a "caschetto") ma l'estensione oltre il margine di inserzione dei capelli è inferiore rispetto alla dermatite seborroica. Il prurito è nella maggioranza dei casi presente ma scarso. Generalmente non c'è perdita dei capelli dato che la papilla germinativa e la matrice del pelo si trovano più profonde e non sono quindi disturbate dal problema cutaneo di superficie. Solo di rado si assiste, a livello delle chiazze psoriasiche, ad un incremento dell'effluvium in telogen senza tuttavia che si associno fenomeni involutivi del follicolo pilifero.

L'associazione di aumentato flusso ematico locale ad anomalie della cheratinizzazione cellulare determina in genere un'aumentata penetrazione delle sostanze applicate sul cuoio capelluto e conseguentemente una maggiore possibilità di assorbimento (penetrazione nei vasi sanguigni e relativi eventuali effetti collaterali).