Il marito
Mia moglie ed io siamo sposati da poco più di otto anni.
Siamo ottimi amici e siamo ancora innamorati l'uno dell'altra.
L'unica cosa che vorrei cambiare di lei E' il vizio del fumo.
Io non fumo e anche se talvolta lo trovo sexy, non mi piacere
annusare la puzza di fumo nei suoi panni e nei suoi capelli. Ne
abbiamo parlato tante volte ma lei teme di mettere su peso e francamente,
le piace troppo per rinunciarci. Ma torniamo indietro alla nostra
storia. Facciamo spesso dei viaggetti durante il fine settimana
per scappare dalla vita di città. così E' successo
anche la settimana scorsa. Il Sabato mattina stavamo passeggiando
nella piazza di una piccola cittadina di provincia e stavamo guardando
le vetrine. Camminavamo mano nella mano e ci godevamo la bella
giornata. Shelly fece l'ultimo tiro dalla sigaretta e gettò
a terra il mozzicone, schiacciandolo con il piede. Poi si appoggiò
contro di me e mi mise un braccio attorno alla vita. Ci fermammo
davanti una vetrina e Shelly cominciò dolcemente a carezzarmi
la schiena. Era molto gradevole. Mi volsi verso di lei e l'abbracciai
come sappiamo fare solo noi due. I suoi capelli mi carezzavano
dolcemente il viso ma l'odore della sigaretta m'infastidiva. In
un attimo rovinai il momento magico facendo un commento fuori
luogo sulla puzza di fumo nei suoi capelli. Talvolta noi uomini
non impariamo mai. Mai rovinare un bel momento così! Continuammo
a camminare lungo la strada finchÈ non ci fermammo davanti
ad un negozio di modellismo. Io sono un appassionato e cominciai
a guardare con interesse i modelli esposti. Stavo per entrare
quando vidi il cartello "chiuso" all'ingresso. Quando
mi voltai, mia moglie non c'era pi. Guardai avanti ed indietro
ma nessun segno di mia moglie. Doveva essere entrata in qualche
negozio pi avanti. Avanzai lungo il marciapiede guardando all'interno
delle vetrine. Effettivamente era dentro il terzo negozio. Era
in piedi all'interno e guardava alternativamente me ed una donna
seduta in una grossa poltrona. Mi sembrava strano, poi mi accorsi
che era una salone. Per sincerarmene cercai il cilindro rotante
rosso e bianco all'esterno e notai anche l'insegna: "Da Bobbi".
Sulla vetrina era scritto " Tagli per uomini e donne 10$
" Senza dirle una parola, la parrucchiera si alzò
dalla poltrona, prese una mantellina e si appostò dietro
il sedile. Shelly mi guardò per un'ultima volta e lentamente
si sedette. La parrucchiera mi guardò per un attimo e poi
fissò la mantellina addosso a mia moglie. Prima di assicurarla
alla nuca, le mise della carta velina al collo. Non sapevo cosa
pensare, così entrai nel negozio e mi sedetti davanti a
lei. Confesso che ero molto curioso di sapere cosa sarebbe successo
di li a poco. La parrucchiera prese un pettine e cominciò
a pettinarle i lunghi capelli setosi e neri. Quando finì,
i capelli le arrivavano cinque cm oltre le spalle. Lei rimase
semplicemente seduta lì, senza profferire una sola parola.
La parrucchiera prese allora delle forbici. Cominciare dalla fronte
le pettinò i capelli all'indietro. Alla terza volta, afferrò
una ciocca di capelli tra le sue dita e tagliò tutto ciò
che ne fuoriusciva. Sulla sua fronte rimasero solo due tre cm
di capelli. Sul viso di Shelly apparve per un attimo un moto di
costernazione. La parrucchiera tagliÚ man mano alla stessa
maniera, ciocca per ciocca, fino ad arrivare sul retro della testa,
lasciando i capelli non pi lunghi di un paio di cm. Poi si dedicò
alla tempia sinistra e metodicamente tagliÚ i capelli alla
stessa maniera. I capelli cadevano dappertutto. La maggior parte
di essi erano lunghi oltre trenta cm ed ancora risplendevano mentre
cadevano a terra o in grembo a mia moglie. La parrucchiera si
dedicò alla nuca e poi al lato destro tagliandole tutti
i capelli alla stessa lunghezza. Mia moglie mi sorrideva. I capelli
che le rimanevano le scendevano attorno alla testa e le coprivano
ancora meta orecchie. Non era male. Questo taglio la ringiovaniva
di almeno dieci anni. Improvvisamente sentii il rumore di un rasoio
elettrico. Non mi ero accorto quando la parrucchiera era andata
al bancone a prenderlo. Ero troppo incantato dal nuovo look di
mia moglie. Anch'essa sobbalzò al rumore della macchinetta.
La parrucchiera le girò attorno. Poi, gentilmente le spinse
in avanti la testa e senza esitazione, infilò la tosatrice
nei capelli sulla nuca spingendo in su ed allontanandosi man mano
dalla testa mentre saliva. arrivò ben oltre l'osso occipitale
quando finì di tagliare con la macchinetta. ripeté
quest'azione per tre volte sulla nuca. Dal quel che potevo vedere
(c'era uno specchio sulla parete alle sue spalle) quello che le
rimaneva dei capelli era un paio di cm di lunghezza alla sommità
della testa fino ad arrivare praticamente a zero all'attaccatura
dei capelli sulla nuca. Tramite lo specchio potevo vedere il bianco
della pelle sulla sua nuca. Sempre usando la macchinetta ed il
pettine, la parrucchiera tagliÚ similmente il fianco destro
e quello sinistro. Il pettine spariva sotto la coltre di capelli
solo per essere riscoperto dalla tosatrice. Il taglio rimasto
era simile alla nuca: si partiva da un paio di cm di capelli in
alto sulle tempie fino ad assottigliarsi praticamente a zero sopra
le orecchie. La parrucchiera le aveva tagliato veramente tantissimi
capelli, ma a me piaceva. Mia moglie aveva un taglio crespo e
corto, ma soprattutto, era fantastica. Lei non aveva mai pensato
di tagliarsi i capelli e non ci avevo mai pensato nemmeno io.
Che cambiamento! La parrucchiera usò un piccolo rasoio
elettrico per definire meglio l'attaccatura dei capelli. Poi le
disse di aspettare un attimo e scomparve nel retrobottega. Erano
le prime parole che sentivo pronunciate da lei. Dopo pochi secondi
riapparve con un arricciacapelli e cominciò ad arricciare
quei due cm di capelli che mia moglie aveva ancora sulla sommità
del capo. Quando finì, le passo gentilmente una spazzola
attraverso i ricci per dargli volume. WOW !! Era splendida. Non
avrei mai pensato che mia moglie potesse diventare ancora pi bella
di quanto già non lo fosse, e quanto mi sbagliavo. Mi alzai
ed andai verso Shelly. Anche lei si alzò, mi guardò
con occhi scintillanti e mi domandò se mi piaceva. "Ma
certo!" le risposi io. La moglie Non so come devo descriverci.
Io e Mike siamo compagni nell'anima. Sembra che egli sappia tutto
quello che di cui ho bisogno o che voglio prima che lo faccia
io. Nel momento stesso in cui l'ho incontrato sapevo che ci saremmo
sposati. Abbiamo cosi' tanto in comune. ciò che ci piace
di pi sono le nostre gite nel fine settimana per dimenticare la
calca della vita cittadina. La settimana scorsa siamo andati in
un piccolo paesino con una piazza deliziosa. C'erano un sacco
di negozi interessanti. Il Sabato mattina eravamo usciti per compere.
Avevo appena finito di fumare una sigaretta e mi sentivo così
bene che ho abbracciato mio marito. Adoro questi abbracci speciali
tra noi. Eravamo proprio in un momento particolare quando Mike
se ne usci con uno dei suoi soliti commenti sulla mia abitudine
al fumo. Mi scocciavano, ma cercavo di capire la sua prospettiva.
Mike non fuma e si preoccupa della mia salute. Inutile dire, però,
che il momento magico era scomparso. Eravamo fermi davanti ad
un negozio di modellismo, uno dei preferiti da lui. Mike si avvicinò
alla vetrina mentre io mi avvidi del segnale con la scritta "chiuso"
sulla porta. Passai avanti verso il negozio successivo e poco
pi in l¦, vidi un salone. Non ci avevo mai fatto troppo
caso, ma la lamentela pi frequente di Mike era l'odore del fumo
nei miei capelli. Mi fermai davanti l'ingresso aperto. Non c'erano
clienti, a parte la parrucchiera seduta su una delle poltrone.
Era una donna attraente, sui quarant'anni, con capelli biondi
tagliati pari al mento e frangia corta. abbassò la rivista
che stava leggendo e mi guardò. Non mi era mai passato
per la mente di tagliarmi i capelli. Guardai fuori e vidi Mike
che arrivava. Guardai dentro e vidi che lei si era alzata e teneva
una mantellina verde in mano mentre era dietro la poltrona. Riguardai
Mike e lentamente mi avvicinai e mi sedetti sulla poltrona. Era
così grande. Mi appoggiai allo schienale ed allungai i
piedi. Come in moviola, la parrucchiera mi passò davanti
e mi strinse la mantellina al collo. In quel mentre entrò
Mike. Avreste dovuto vedere la sua faccia. Dire che era sorpreso
E' dir poco. Si sedette. Mi aspettavo che mi dicesse qualcosa,
ma non lo fece. La parrucchiera cominciò a pettinarmi i
capelli. Non avevo alcun'idea di come tagliarli. Ero sicura che
la parrucchiera mi avrebbe fatto dei suggerimenti, così
decisi di aspettare le sue proposte. Mi sentivo bene mentre mi
pettinava. Mike lo faceva spesso prima di andare a letto. La parrucchiera
si fermò per qualche istante e poi mi pettinò i
capelli verso dietro. Mi stavo godendo il momento ed, in particolare,
l'espressione di Mike. Un istante dopo sentii i miei capelli tirati
e sentii il rumore delle forbici che si chiudevano su di essi.
Immediatamente una lunga ciocca mi cadde in grembo, passando davanti
al mio viso. La mia mente vacillò. Avrei voluto fermarla
per discutere il taglio ma al contempo, non volevo far sapere
a mio marito che ero rimasta sorpresa quanto lui. Lei continuò
a tagliare e presto altre lunghe ciocche mi caddero in grembo.
Guardai Mike per avere qualche indicazione su ciò che lei
stava facendo (non c'erano specchi davanti a me) ma egli era come
in trance con un sorriso sulle labbra. Ok, se Mike sorrideva non
poteva essere così male. Chiaramente la parrucchiera aveva
già in mente un taglio quando mi sono seduta. Decisi di
gustarmi l'esperienza, giacché Mike sorrideva ed avevo
fiducia in lei, benché mi resi conto che sarebbero stati
tagliati un sacco di capelli. La parrucchiera si muoveva rapidamente.
Finito di tagliare sopra venne alla mia sinistra. cominciò
a tagliare, passò alla nuca fino a giungere a destra. Non
avevo idea di quanto potessero essere corti i miei capelli. Sentivo
solo che lei afferrava i miei capelli e le forbici che li tagliavano.
Rapidamente concluse il suo taglio. Mike sembrava contento e ciò
significava che probabilmente sarebbe piaciuto anche a me. Improvvisamente
avvertii un suono dietro di me ed un ronzio sommesso riempi l'aria.
Non avevo alcun'idea di cosa fosse. Devo aver spiccato un salto
sulla poltrona perché Mike stava ridacchiando. Le sensazioni
che seguirono non le dimenticherò mai. Tutto avvenne molto
lentamente, come alla moviola. Sentii la mano della parrucchiera
che mi spinse la testa in avanti fino a toccare il torace. Il
ronzio si fece pi forte e capii che era proprio dietro la mia
testa. Avevo già sentito questo suono, ma dove?...Era il
suono dei tagliacapelli elettrici!! Erano usate nei saloni per
tagliare i capelli cortissimi ed ora stava per essere usata su
di me! Mi ero spesso incuriosita sul perché erano usate
al posto delle forbici. Un secondo pi tardi seppi la risposta.
Avvertii una vibrazione sulla mia nuca. Mi solleticava. Quando
la macchinetta iniziò a salire sulla mia nuca, il suono
cambiò leggermente. Avvertivo le lame rapare i mie capelli.
Improvvisamente mi venne la pelle d'oca e sul mio viso apparve
un sorriso. Il ricordo delle sensazioni provate al primo passaggio
delle lame sulla mia nuca sono ancora adesso così chiare
come nel momento in cui avvennero. Ogni volta che ci penso mi
viene ancora la pelle d'oca. Lei aveva già cominciato il
secondo passaggio sulla mia nuca. Questa volta assaporai la sensazione,
il suono, la vibrazione e l'anticipazione. Sembrava che la macchinetta
mi stesse tagliando completamente tutto sulla nuca. Avrei voluto
sapere se fossero ancora rimasti dei capelli li dietro. Ancora
due passaggi e lei finì dietro. passò al lato sinistro.
Potevo vedere che aveva un pettine in mano. Lei ci alzava delle
ciocche che poi tagliava con il tagliacapelli. Il suono era diverso,
adesso. Lei finì in un lasso di tempo che sembrava di pochi
secondi e passo subito alla mia destra, dove fu ripetuto lo stesso
rituale. Il suono del tagliacapelli si fermò. Silenzio.
Poi, il silenzio fu interrotto da un ronzio pi acuto. Lei lo usò
per definire l'attaccatura dei capelli e per rifinire. "Ho
quasi finito, cara" mi disse. Le sue prime parole da quando
ero entrata. Scomparve nel retrobottega e riapparve quasi immediatamente
con un arricciacapelli. Non me l'aspettavo. cominciò ad
arricciare i miei capelli. Quando finì, mi spazzolò
i riccioli ed infine mi tolse la mantellina. Io guardavo le ciocche
dei miei capelli che cadevano a terra. Erano tutti capelli che
pochi minuti prima erano ancora sulla mia testa. Guardai Mike.
Si alzò e mi venne incontro. Anch'io mi alzai. "Bene,
ti piace?" gli domandai. "Sei fantastica" disse.
"Guardati" Improvvisamente realizzai che non avevo ancora
alcuna idea del mio nuovo taglio. Lentamente mi girai e guardai
me stessa nello specchio. Quasi non mi riconoscevo. I miei capelli
erano stati tagliati proprio tutti. Avevo visto tagli similari
su altre donne ma E' una cosa completamente diversa vedere un
taglio del genere su se stesse. Mi avvicinai allo specchio per
dare uno sguardo da vicino. Sopra i capelli stavano dritti ed
erano pettinati all'indietro. I fianchi erano tagliati cortissimi,
in particolare attorno alle orecchie. L'attaccatura dei capelli
era a quasi un cm sopra le orecchie. Si poteva vedere il bianco
della pelle per quanto erano corti. La parrucchiera mi porse uno
specchio per guardarmi dietro. Wow!! Erano così corti!!
La macchinetta aveva fatto proprio un bel lavoro. Si poteva vedere
lo scalpo fino a quasi meta della mia nuca. Sicuramente Mike non
si sarebbe pi lamentato dell'odore di fumo nei miei capelli. Questo
taglio mi piaceva ed a giudicare dal sorriso sulla sua faccia,
penso piacesse anche a Mike. La parrucchiera Era un Sabato tranquillo,
fin troppo. Mi piace tagliare i capelli. La maggior parte dei
miei clienti sono uomini, però mi sono data da fare per
acquisire una bella clientela femminile. Adesso sono giunta ad
avere due dozzine di clienti donne. La maggior parte di loro ha
sui venti e trent'anni e portano i capelli corti. A tutte loro
pare piaccia molto farsi tagliare i capelli in una vecchia e grande
poltrona da barbiere. Penso di averle viste tutte da quando ho
aperto il negozio. Uomini che vengono per il loro taglio estivo,
bambini al primo taglio, moglie che decidono il taglio del marito,
mariti che supervisionano il taglio delle loro mogli, mamme con
torme di bambini attorno, ecc. Di recente ho visto sempre pi donne
preferire tagli sempre pi corti. A me fa molto piacere perché
adoro i capelli che cadono. A volte puoi dire se qualcuno E' pronto
per un cambiamento radicale. E non credete che tagliare capelli
sia solo tagliare capelli. Un taglio corto non E' per tutti, ma
se ad una persona sta bene, allora E' fantastico. Osservo le persone
tutti i giorni, sia nel mio negozio che fuori nella piazza. E'
straordinario quanto si possa imparare dal linguaggio del corpo.
Ogni emozione si manifesta nei nostri movimenti. Quando non taglio
i capelli, mi siedo sulla mia poltrona e guardo fuori. Oggi non
era diverso. Ero comodamente seduta a leggere una rivista quando
vedo entrare una giovane donna, sui trent'anni, molto attraente.
Indossava un vestitino estivo blu e portava i capelli sciolti
sulle spalle. Aveva davvero dei bellissimi capelli folti e lucenti.
ciò che mi incuriosì maggiormente fu la sua espressione
nel viso. Era un misto d'incertezza e di eccitazione, ma c'era
anche qual cos'altro. Si era fermata a meta ingresso, come esitante.
Mi guardò, poi guardò fuori, mi rivolse lo sguardo
e di nuovo scrutò fuori. Ah ecco! Un uomo stava giungendo
e guardò nel negozio. Lei lo stava aspettando. Lei lo guardò
per un paio di secondi, poi guardò me, di nuovo lui e poi
di nuovo me. Io mi alzai dalla poltrona e l'aspettai dietro. Lei
dette un ultimo sguardo fuori della porta e finalmente si sedette.
L'incertezza era sparita dal suo viso. Adesso sapevo che era pronta
per un taglio radicale. Avevo già visto tutto ciò,
in altre parole avere l'approvazione prima di un taglio. Tu non
sai mai davvero come un cliente vuole i suoi capelli senza averne
discusso prima, ma ero piuttosto sicura cosa voleva questa donna.
Voleva un taglio di capelli. Aveva lineamenti molto belli. Il
suo viso era perfettamente adatto per un taglio cortissimo. Le
avrei tagliato i capelli cortissimi ai lati e sulla nuca mentre
in alto le avrei lasciato una piccola lunghezza. Mentre mi stavo
concentrando sulla donna, l'uomo entrò nel negozio e si
sedette proprio di fronte a lei. Le misi la mantellina e gliela
fissai attorno al collo. Ero sicura di godermi questo taglio.
Decisi di cominciare a tagliare senza dirle nulla. Se lei non
voleva me lo avrebbe comunicato subito. Comincia a pettinarla.
Capii subito che le piaceva. Ogni volta che le passavo il pettine
tra i capelli lei si rilassava e si faceva tirare indietro la
testa. I suoi capelli le brillavano, adesso. Mi fermai, mi avvicinai
al bancone e presi una forbice. Ricominciai a pettinarla. Decisi
che avrei cominciato a tagliarle proprio la frangia, sul davanti.
così, nel caso avesse cambiato idea, l'unico danno sarebbe
stato alla frangia. Passai il pettine per un'ultima volta tra
i suoi capelli, afferrai una ciocca sul davanti tra le mie dita,
e senza esitazioni, tagliai tutto ciò che protrudeva dalle
mie dita. ciò che rimase era una lunghezza di appena due
cm. Mentre tagliava avvertii la sua tensione. Questo era il momento
della verità. Lei non aveva alcuno specchio davanti a lei
per controllare cosa e quanto stavo tagliando. Un attimo dopo
lei si rilassò ed io lo presi come un invito a continuare.
Prontamente afferrai una seconda ciocca di capelli e la recisi
senza indugio. Continuai a tagliare muovendomi verso dietro. Mi
dedicai al suo lato sinistro. Ancora senza esitazione, le recisi
i capelli lasciandoglieli lunghi meno di due cm. Ogni colpo di
forbice lasciava cadere lunghe ciocche sul suo grembo ed a terra.
Adoravo guardare i capelli scivolare sulla mantellina. Guardai
il tipo sulla sedia. Aveva un sorriso grosso così in viso.
Forse anche a lui piaceva guardare i capelli che venivano tagliati,
proprio come me. Chissà se questa era il compimento di
una sua fantasia? Avevano discusso il taglio prima di entrare?
No, non credo. Quando lei lo cercava fuori con lo sguardo, voleva
che lui la fermasse. Nessuno dei due era preparato al fatto che
io cominciassi a tagliare senza prima di aver discusso il taglio.
So che ho osato molto, ma avevo la sensazione che era proprio
questo che lei voleva. Talvolta dobbiamo fidarci delle nostre
sensazioni. A giudicare dall'espressione dei loro visi, avevo
preso la decisione giusta. Finito di tagliare sulla sinistra mi
apprestai a reciderle i capelli sulla nuca. Rapidamente finii
di tagliarle i capelli lunghi a non pi di un paio di cm dallo
scalpo. Non penso che nessuno dei due avesse alcuna idea di ciò
che avrei fatto dopo. Se lei non si opponeva al suono della macchinetta
tagliacapelli, questo sarebbe stato un taglio di capelli grandioso.
Afferrai la macchinetta preferita. Aveva tagliato una gran quantità
di capelli nei suoi anni di servizio. Volevo essere sicura che
lei capisse cosa stava avvenendo, così accesi il tagliacapelli
ancor prima di girarmi verso di lei. Che musica meravigliosa.
Colsi lo sguardo di sorpresa nel tizio. L'avevo colto impreparato
e dalla piccola risata che fece, mi accorsi di aver colto di sorpresa
anche lei. Mi avvicinai e con la mano le spinsi gentilmente in
avanti la testa. Questa E' la parte che preferisco. Appoggiai
la macchinetta alla base della sua nuca e spinsi in alto. La signora
deve aver avuto la sensazione che se la stessi rasando completamente.
In realtà, man mano che mi avvicinavo alla sommità,
mi allontanavo progressivamente dalla sua testa. Alla base la
nuca era completamente rasata e le feci una bella sfumatura fino
a tre cm dalla sommità della testa. Prima di cominciare
il secondo passaggio sulla nuca, vidi apparire la pelle d'oca
sul suo collo e sulle spalle. Avevo avuto ragione nel prevedere
che le sarebbe piaciuto. Succede sempre così. Penso che
abbia a che fare con la sensazione della vibrazione sulla nuca
e sulla testa per la prima volta. Il secondo ed il terzo passaggio
replicarono il primo. Il dietro della sua testa era ormai completamente
rasato. Stava venendo proprio un bel taglio. I capelli si adagiavano
soffici fino a che la sfumatura diventava così corta che
non c'era abbastanza peso da piegare i capelli. Mi rivolsi alla
sua tempia sinistra ed usando la macchinetta sopra il pettine
tagliai in modo da armonizzare con il retro. Rapidamente passai
a destra. Mi piaceva alzarle i capelli con il pettine e poi reciderli
con la macchinetta. Guardai nel suo grembo e vidi la montagna
dei suoi capelli. Sicuramente lei si stava meravigliando se aveva
ancora capelli in testa. Tutto il pavimento attorno a lei era
coperto dalle sue lunghe ciocche nere. C'erano capelli dappertutto,
sulle sue spalle, a terra, nel suo grembo. Proprio come piaceva
a me. Lei aveva il viso giusto per portare un taglio come questo.
Adesso sembrava un persona completamente diversa. Ma io non avevo
ancora finito. C'era ancora da fare una rifinitura. Presi un rasoio
pi piccolo e cominciai ad aggiustarle l'attaccatura, da orecchio
ad orecchio. Quando finii, la linea dei capelli era perfettamente
definita. Ecco! Il taglio era quasi finito. Tutto quello che rimaneva
da fare era dare un po' di forma sopra, dove i capelli erano un
po' pi lunghi. " Ho quasi finito, cara" le dissi ed
andai nel retrobottega a prendere il mio arricciacapelli. Non
lo avevo mai usato nel mio negozio. Tornai da lei e cominciai
ad arricciarle i capelli di sopra. Quando finii, presi un pettine
e la pettinai all'indietro. I suoi capelli stavano dritti. Non
c'era nemmeno bisogno della lacca. Le tolsi la mantellina ed una
miriade di capelli caddero a terra. L'uomo stava di fronte alla
donna e la stava ammirando. Questo E' un momento che mi piace
molto. Mi ritrassi un poco e li guardai. Il nuovo taglio piaceva
ad entrambi. Mi pagarono e furono anche generosi con la mancia,
altro segno della loro soddisfazione. L'ultima cosa che vidi di
loro fu quando uscirono dal negozio, con lui che le carezzava
la nuca con una mano. Devo dire che questa E' stata la coppia
pi felice che sia mai uscita dal mio negozio ed è stato
anche il taglio che mi è piaciuto di più.