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Le tinture per capelli sono cancerogene? Una ricerca pubblicata
dall'autorevole Journal of American Medical Association ridimensiona
i timori recentemente diffusi da alcuni organi di stampa.
L'uso delle tinture per capelli è stato recentemente posto
all'attenzione del mondo scientifico. I dati di alcuni studi hanno
suggerito che potesse rappresentare un fattore di rischio per
numerose forme tumorali. Se i timori venissero confermati, la
notizia avrebbe una grande importanza, perché circa un
terzo delle donne in Europa e Nord America e il 10 per cento degli
uomini con più di 40 anni usano tintura per capelli. Queste
notizie allarmanti, seguite da dichiarazioni controverse da parte
di operatori sanitari, hanno messo in evidenza la necessità
di indagare approfonditamente sul tema con una valutazione sistematica
dell'evidenza epidemiologica.
I ricercatori del Dipartimento di Medicina Preventiva dell'Università di Santiago di Compostela hanno analizzato tutti gli studi scientifici pubblicati sull'argomento dal 1996 al gennaio 2005, escludendo quelli riguardanti l'esposizione per cause lavorative alle sostanze contenute nelle tinture di capelli e limitandosi all'uso domestico. Sono stati identificati 79 studi condotti in 11 nazioni sull'uso domestico di tinture per capelli e rischio di tumore: 14 sul tumore al seno, 10 sul tumore della vescica, 40 sui tumori emopoietici, 2 sui tumori cerebrali, 2 sui tumori della pelle, 4 sui tumori ovarici o della cervice.
I risultati indicano che non c'è alcuna correlazione tra uso personale di tinture per capelli e tumori al seno o alla vescica. È stato constatato un qualche effetto sui tumori emopoietici, ma i dati sono troppo deboli per stabilire un nesso causa-effetto e sarebbero necessarie ricerche più approfondite. La messa al bando di due sostanze cancerogene presenti nelle tinture per capelli fino agli anni '70, il 2,4-diaminotoluene e il 2,4-diamminoanisolo rappresenta un dato tranquillizzante.