La tricotillomania è una comune dermatite artefatta. E' una forma di alopecia da trazione non cicatriziale legata all'impulso di strapparsi i capelli. A torto è considerata una patologia poco comune. L'alopecia da tricotillomania può essere indefinita o nettamente demarcata, con peli assenti, fusti spezzati e peli che ricrescono di diverse lunghezze. Il danno estetico è variabile. Più frequentemente coinvolta è la regione frontotemporale e parietotemporale nei bambini, ma possono essere interessate anche le ciglia, le sopracciglia e la barba. La tricocriptomania rappresenta una variante in cui l'alopecia è dovuta allo sfregamento ed alla rottura dei peli più che allo strappamento.

Alcuni soggetti masticano e deglutiscono i peli rimossi, evento
che può determinare la comparsa di tricobezoari ed ostruzione
gastrointestinale, ittero ostruttivo, pancreatite acuta o emorragia
gastroenterica. La diagnosi di tricotillomania non sempre è
facile. La clinica comunque è di solito dirimente. Si tratta
più spesso di bambini ma anche di adulti che, più
o meno coscientemente, attorcigliano, tirano e strappano ciocche
di capelli con le dita. Si osserva con più frequenza in
chiazze di forma irregolare e bizzarra nelle quali i capelli sono
assenti o spezzati, come barba ispida. Se si asportano i capelli
presenti nelle chiazze alopeciche e si oservano al microscopio
o anche con una semplice lente, si potrà facilmente notare
che sono tutti anagen. Nei casi di diagnosi dubbia si potrà
radere una piccola area di cuoio capelluto interessato dalla pseudo-alopecia
ed, osservando la normale ricrescita dei capelli, avremo la certezza
diagnostica. La diagnosi differenziale comprende, tra le altre,
l'alopecia areata, l'alopecia androgenetica, la tinea capitis,
l'ipotiroidismo e la sifilide secondaria ma queste forme dovrebbero
essere facilmente escluse grazie ad una attenta osservazione ed
una buona anamnesi.
Più di un terzo dei pazienti nega che l'alopecia sia
autoindotta. La diagnosi spesso viene posta grazie al tipico quadro
di alopecia ma, per fornire dati obiettivi, può essere
anche richiesta una biopsia del cuoio capelluto. Alterazioni istologiche
caratteristiche si osservano con maggiore probabilita in campioni
bioptici di 4 o 5 mm prelevati da un'area alopecica datante non
più di 8 settimane.

Sezioni istologiche tipiche mostrano peli in catagen, raccolte
di pigmento e osti follicolari dilatati e zaffati di cheratina.
La presenza di bulbi piliferi traumatizzati è diagnostica
ma questo reperto non è di frequente riscontro. Si osserva
inoltre un'assenza significativa di flogosi attorno al bulbo pilifero,
a differenza dell'alopecia areata che è caratterizzata
dalla presenza di bulbi infiammati e peli atrofici in anagen.
La tricotillomania è attualmente classificata come un "disturbo
del controllo degli impulsi". Un senso di aumentata tensione
prima dello strappamento dei peli, la sensazione di gratificazione
e la diminuzione della tensione in seguito a tale atto sono componenti
diagnostiche che spesso però non si riscontrano, soprattutto
nei bambini. Non è chiara la causa di questa affezione
che in genere è cronica, resistente alla terapia e soggetta
a recidive. I bambini tendono a strapparsi i capelli durante la
lettura, lo studio o il riposo a letto. Questo atteggiamento dovrebbe
essere differenziato da altri disturbi del comportamento come
la suzione del pollice o la morsicatura delle unghie, che sono
patologie di solito benigne e autolimitanti. Sia nei bambini sia
negli adulti è stata descritta un'associazione significativa
tra ansia, disturbi comportamentali e tricotillomania. Con minore
frequenza si riscontrano contemporaneamente disturbi dell'alimentazione,
abuso di sostanze, disturbi della personalità, intelligenza
subnormale, schizofrenia o un disturbo dissociativo. Si è
ipotizzata che lo strappamento cronica dei peli rappresenti una
variante di disturbo assessivo-compulsivo, tuttavia un disturbo
assessivo-compulsivo compare più frequentemente nel sesso
maschile e le due affezioni presentano caratteristiche differenti
alla tomografia ad emissione di positroni (PET). Nei preadolescenti
i problemi emozionali tendono a essere meno gravi e più
spessa associati a rapporti conflittuali genitore-figlio od a
eventi carichi di tensione come la nascita di un fratellino o
la perdita di una persona cara. La terapia si baserà sulla
"parola del medico", sul colloquio con il paziente,
sull'uso di ansiolitici e antidepressivi (di solito benzodiazepine
e triciclici), dovrà essere personalizzata e talvolta affidata
alla competenza del medico-psichiatra. Il trattamento della tricotillomania
si è avvalso di terapie comportamentale, ipnosi, psicanalisi,
psicoterapia intensiva, antipsicotici e antidepressivi. Una studia
di 10 settimane in doppio cieca ha rilevato che la clomipramina
(un bloccante parzialmente selettivo della ricaptazione della
serotonina) risulta più efficace della desipramina (un
bloccante della ricaptazione della noradrenalina) nel migliorare
i sintomi probabilmente per via delle sue proprietà antiossessive.
Uno studio successivo, tuttavia, ha mostrato che i pazienti in
trattamento a lungo termine con clomipramina possono recidivare.
BIBLIOGRAFIA
Braun-Falco O. ed Al : "Dermatologia" Ed Italiana, Springer, Milano, 2002, 1004 - 1006.
Panconesi E: "Manuale di Dermatologia" USES, Firenze, 1981, 265.
Tempo Medico (Redazionale): "Tricossessione epidemica"
1989; 314: 27 -28.